Il workshop si concentra sul ritratto creativo come pratica artistica, utilizzando la luce come mezzo espressivo e non come fine tecnico dominante. La pratica principale consiste nella creazione di set di ritratti realizzati con attrezzature da studio, in cui i partecipanti imparano a dirigere i soggetti, lavorare su postura e movimento e interagire con lo spazio teatrale sviluppando una visione personale coerente.
Vengono esplorati diversi approcci alla costruzione dell’immagine tra cui luce laterale, illuminazione Rembrandt, illuminazione a farfalla, illuminazione a metà volto, oltre a luce dura e morbida e fonti continue e miste, sempre in funzione della narrazione visiva e dell’identità del ritratto.
Il programma include anche fotografia di scena, ripresa di performance, gestione del movimento, post produzione e coerenza stilistica. Ogni partecipante sviluppa un progetto personale che culmina in una presentazione collettiva e in una discussione pubblica il 12 giugno.
Il laboratorio si svolge dal 20 febbraio al 12 giugno 2026. Gli incontri hanno cadenza settimanale mentre le sessioni di scatto si tengono ogni due settimane. Nei venerdì alternati il teatro rimane aperto per ripasso, approfondimenti, discussione e confronto. Il laboratorio è gratuito ma richiede continuità e impegno.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Nando Battiati Il Fotografo della Tana e Tana Libri per Tutti con la partecipazione del maestro operatore cinematografico Antonio Scaramuzza e del tecnico delle luci Fabio Zambardi e delle modelle Elvira Barletta, Sezgi Onart e Martina Stefanoni che assumono un ruolo centrale come presenze artistiche e interpretative del percorso diventando elementi fondamentali nello sviluppo della ricerca sul ritratto.
È richiesta una fotocamera DSLR o mirrorless con un obiettivo medio tele. Impegno e continuità sono fondamentali per la partecipazione.
The workshop focuses on light as a technical, expressive, and cultural tool. The core practice involves creating portrait sets using stage lighting and studio equipment. Participants learn how to direct subjects, work with posture and movement, and engage with theatrical space, developing a coherent personal vision.
Key lighting techniques are explored, including side lighting, Rembrandt lighting, butterfly lighting, split lighting, as well as hard and soft light, and continuous and mixed sources.
The program also covers stage photography, performance shooting, motion management, post-production, and stylistic coherence. Each participant develops a personal project, culminating in a collective presentation and public discussion on June 12.
Equipment used includes continuous lights, theatrical modifiers, diffusers, reflectors, and stands.
A DSLR or mirrorless camera with a medium telephoto lens is required. Commitment and continuity are essential for participation.
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