Ora le superfici vengono alterate, incise, consumate, come se il percorso stesso, oltre la sparizione e la ricollocazione della squadra, avesse lasciato un’impronta visibile. Interventi manuali trasformano la fotografia in un corpo esposto, vulnerabile, che porta su di sé i segni della trasformazione. Non si tratta di un effetto grafico ma di una presa di posizione, un modo per rendere tangibile la distanza e il dolore prodotti da quel filo rotto tra passato e presente e allo stesso tempo la continuità di chi ha scelto di rilegarsi a esso.
Il lavoro non segue una linearità narrativa ma si sviluppa per frammenti, per affioramenti. Ogni ritratto è autonomo ma entra in relazione con gli altri, costruendo una costellazione di presenze che dialogano tra loro. La memoria non viene ricostruita in modo definitivo ma evocata, lasciata aperta, attraversata da omissioni e ritorni. In questo spazio instabile si inserisce la dimensione attuale della Virtus, non come semplice prosecuzione ma come nuova possibilità, come forma che cambia restando riconoscibile.
Questo progetto si colloca in una zona di passaggio in cui lo sport diventa linguaggio e strumento per interrogare il tempo, l’identità e il senso di appartenenza. La Virtus Roma continua a esistere nei gesti, negli sguardi, nelle tracce che persistono anche quando tutto sembra essersi trasformato. È una presenza che non si esaurisce, che si rigenera attraverso chi la porta con sé, mantenendo viva una storia che non smette di evolversi.

The image is physically altered through scratches, abrasions and layers, turning photography into a vulnerable body that carries visible signs of transformation. This is not an aesthetic effect but a way to make tangible both loss and continuity.
The project unfolds through fragments rather than linear narration. Each portrait stands alone while remaining in relation to the others, forming a constellation of presences. Memory is not fixed but evoked, suspended between absence and return, where the present emerges as a new and still recognizable form.