Questo progetto nasce da un unico ritratto, ripetuto e trasformato attraverso stratificazioni e interventi manuali sulla superficie fotografica.
L’immagine iniziale viene progressivamente coperta, frammentata e consumata, mentre il volto continua a emergere come una presenza che rifiuta di scomparire.
Le superfici sporche, abrase e disturbate evocano distruzione, censura e violenza visiva, mentre lo sguardo resta il centro dell’intero lavoro. Anche quando il volto sembra dissolversi, continua in qualche modo a riaffiorare.

SVILUPPO