Al centro della mostra, una donna come tante, un’operatrice sanitaria, divorziata, madre di due figli con disabilità.
Ne nasceva un un mosaico di malinconia, dolcezza e sensualità, capace di restituire il senso di una maternità reale, lontana da idealizzazioni, ma proprio per questo ancora più potente.
Mother resta una riflessione attuale, un racconto di resistenza e amore, di equilibrio precario tra dedizione e libertà, tra la volontà di accogliere e quella di esistere oltre il proprio ruolo. Un lavoro che continua a suggerire domande, a evocare emozioni, a rendere visibile ciò che spesso resta nascosto dietro l’etichetta di madre.